IL LIBRO:
Il punk politico inglese.
Alla fine degli anni Settanta, il punk inglese fu ucciso dalla moda e
dall’industria musicale. Ma, subito, centinaia di band, pronte a
rischiare la propria libertà per comunicare degli ideali
libertari, occuparono la scena. E la sconvolsero. Anarchismo,
vegetarianesimo e animalismo, antimilitarismo, squatting e
autogestione, autoproduzione di dischi e fanzine, antifascismo e
antimaschilismo: questo il loro programma. E urlarono così forte
e senza compromessi da cambiare il modo di fare musica e politica. In
tutto il mondo.
Interviste a e contributi di: CRASS, POISON GIRLS, CONFLICT, FLUX OF
PINK INDIANS, CHUMBAWAMBA, SUBHUMANS, DIRT, ICONS OF FILTH, ZOUNDS,
ANTISECT, RUDIMENTARY PENI, RUBELLA BALLET, AMEBIX, HAGAR THE WOMB, MOB,
OMEGA TRIBE, STALAG 17, OI POLLOI... e molti altri. Con una discografia selezionata di oltre 20 pagine.
Le voci, le immagini, la musica e l’arte che celebrarono “il giorno in cui la nazione morì”.
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