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| XL edizioni |
| Crocevia e trincea |
| a cura di Marco Antonio Pirrone |
| € 14,00  pp. 208 |
| (politix)  978-88-6083-013-5 |
| novità: gennaio 2008 |
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IL LIBRO:
La Sicilia, da sempre crocevia di civiltà, si profila oggi come frontiera-mondo. Una trincea in cui è il filo spinato a disciplinare i flussi migratori. Terra di approdo e di detenzione. Luogo di ibridazioni, contraddizioni e nuovi sfruttamenti
Fin dai tempi antichi la Sicilia è sempre stata terra di conquista e di scambio, luogo di incontro e di scontro, crocevia di civiltà. Oggi l’isola si è trasformata, suo malgrado, in una trincea. La guerra è quella che il mondo ricco combatte contro i migranti. Si profila così un mondo-frontiera, terra di approdo e di detenzione, in cui è il filo spinato a disciplinare la forza lavoro necessaria o in eccedenza. Un mondofrontiera che sempre di più assume caratteristiche comuni a tanti altri territori di confine nel mondo.
Chi riesce a passare le maglie strette del controllo sul Mediterraneo porta con sé nuovi colori. Le voci allora si mescolano, dando luogo a
ibridazioni, contraddizioni e nuovi sfruttamenti. |
L’AUTORE:
Marco Antonio Pirrone è professore di Sociologia e Sociologia della famiglia presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Palermo. Da anni svolge ricerche sul tema delle migrazioni internazionali e dello sviluppo economico e sociale. Tra le sue pubblicazioni: Approdi e scogli. Le migrazioni internazionali nel Mediterraneo, Mimesis, Milano 2002; I crimini della globalizzazione, Asterios, Trieste 2002 (con Salvo Vaccaro); Letture di sociologia della famiglia, Carocci, Roma 2003 (con Fabio Lo Verde); Migrazioni internazionali, globalizzazione e lavoro. Il caso della serricoltura ragusana, Icei, Milano 2003. |
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