Jaca Book
La farmacia di Platone
di Jacques Derrida
€ 17,00  pp. 176
(Di fronte e attraverso)  978-88-16-40808-1
novità: settembre 2008
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IL LIBRO:
«A me sembra che vi siano almeno tre ragioni per ritornare ancora su queste pagine, per leggere o rileggere ancora questo saggio scritto quaranta anni fa e che può ormai essere considerato un classico della filosofia contemporanea. Innanzitutto esso è senza alcun dubbio un esempio magistrale di lettura ed interrogazione di un testo filosofico; anche se al termine della lettura si arrivasse a non condividere alcuna delle tesi interpretative proposte dal filosofo francese, non si può non riconoscere il rigore, l’acribia e la fecondità di questo modo di leggere, sollecitare la riflessione altrui e praticare la filosofia che non cade mai nell’ingenua sterilità – una vera trappola per tutti coloro che si sforzano di riflettere – di intendere il pensiero e l’atto stesso del pensare come un campo di battaglia sul quale confliggono tesi opposte [...]. In secondo luogo il saggio di Derrida è un’analisi serrata, e a mio modesto avviso per certi aspetti ancora insuperata, di un punto centrale del pensiero platonico che tuttavia alcuni, a epoche determinate e in genere la domenica, hanno finito per ridurre alla semplice contrapposizione tra oralità e scrittura. Se si ha la pazienza di leggere e di seguire la lettura derridiana ci si accorgerà che la posta in gioco nella riflessione che Platone articola a proposito del mito del dio Theut e dell’invenzione della scrittura va ben al di là della difesa di un particolare mezzo espressivo, l’oralità, coinvolgendo invece la natura del pensiero e l’atto stesso di pensare. In terzo luogo questo saggio del ’68 resta centrale anche all’interno dell’amplissima produzione derridiana di cui l’insistenza sul concetto di indecidibilità (e il pharmakon è un indecidibile) è senza alcun dubbio uno dei tratti costanti e costitutivi (non sarebbe difficile dimostrare il nesso essenziale che lega queste pagine sul pharmakon a pagine più recenti che Derrida ha scritto sull’aporia e sullo statuto paradossale, se così posso esprimermi, di esperienze come quelle della testimonianza, del dono, dell’ospitalità ed ultimamente della responsabilità)».
(dall’introduzione di Silvano Petrosino)
                                                                                                                                                                              
L’AUTORE:
Jacques Derrida