Odradek

Filopanti

Anarchico, ferroviere, comunista, partigiano

Autore C.Bermani
Collana verde - storia orale, storia dal basso
Lingua Italiano
Pagine 122
ISBN 9788896487051
Giacenza 3

Stato: Disponibile

€ 14,00

€ 11,90 (-15%)

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In sintesi

In questa ricostruzione Bermani con radicalità, come un DJ, mixa il materiale su cui lavora lo storico, le fonti, con un’opera accurata di selezione, connettendole tra di loro nelle rispettive specificità.

Dettagli

Emilio Colombo, “Filopanti”, è stato un protagonista del Novecento dai percorsi inusuali: da anarco-sindacalista era diventato comunista; si era poi permesso lui, un ferroviere, di essere l’anima della Repubblica dell’Ossola; aveva citato Stalin dopo il XX Congresso, perché nessuno aveva più il coraggio di farlo; si era tesserato a Italia-Cina nel momento delle divergenze del Partito comunista cinese con Togliatti; e aveva creduto fermamente e sorelianamente per tutta la vita che la violenza fosse la levatrice della storia. Troppo scomodo per perpetuarne il ricordo. Come raccontarlo, allora? A differenza della narrativa di maniera, il lavoro dello storico non può far ricorso a costruzioni non giustificate, né l’autore può intervenire per manipolare a suo piacimento l’oggetto. Non può farlo neanche per compiacere il lettore che in questi tempi tende a preferire un prodotto editoriale sempre più accomodato e levigato. In questa ricostruzione Bermani con radicalità, come un DJ, mixa il materiale su cui lavora lo storico, le fonti, con un’opera accurata di selezione, connettendole tra di loro nelle rispettive specificità. Ciò permette di cogliere senza interferenze o ingombranti sovrapposizioni sia il contesto sia la personalità complessa di Filopanti. Un esercizio di stile che mostra la ricchezza delle fonti che lo storico orale maneggia, e che la narrazione è tanto più affascinante, quanto più ricche sono le fonti. Dall’autore di Introduzione alla storia orale, un libro di esercizi, un manuale di buona pratica.

Biografia autore

Cesare Bermani (Novara, 1937), storico e studioso delle tradizioni popolari, è stato tra i promotori ed è tuttora collaboratore dell’Istituto Ernesto de Martino. Redattore e in alcuni periodi anche direttore delle riviste "il nuovo Canzoniere italiano" e “Primo Maggio”, curatore dei più importanti scritti di Gianni Bosio, è stato tra i primi a utilizzare criticamente le fonti orali nel lavoro storico. Tra le sue molte pubblicazioni: Pagine di guerriglia, (4 volumi in cinque tomi), 1971-’99; Una storia cantata, 1997; Gramsci gli intellettuali e la cultura proletaria, 2007; Volare al sabba. Una ricerca sulla stregoneria popolare, 2008; La Volante Rossa. Storia e mito di “un gruppo di bravi ragazzi”, 2009; La battaglia di Novara (9-24 luglio 1922), 2010. Per Odradek: Spegni la luce che passa Pippo. Voci, leggende e miti della storia contemporanea, 1996; Il nemico interno. Guerra civile e lotta di classe in Italia (1943-1976), 1997; Introduzione alla storia orale (due volumi), 1999-2001; "Guerra guerra ai palazzi e alle chiese...". Saggi sul canto sociale, 2003; Storie ritrovate, 2006.