Le Nubi
Il flaneur di Parigi
di Guillaume Apollinaire
€ € 10,00  pp. 90
(elettra)  978-88-89616-17-8
novità: aprile 2008
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IL LIBRO:

Il flâneur di Parigi è un’evocazione dolce e scanzonata della capitale francese all’alba del XX secolo. Apollinaire saltella tra l’ordine e l’avventura come tra la rive droite e la rive gauche. La sua dolce evocazione riguarda un mondo animato e prossimo, eppure remoto per stati d’animo. Vie, palazzi, musei, librerie, biblioteche, i frammenti della chiassosa realtà contemporanea vanno ad urtarsi con immagini uscite da vecchi libri, allusioni ironiche, ricordi di uomini e artisti scomparsi; con un velo nel cuore e negli occhi: la Grande Guerra sta portando via con sé ogni cosa.

«Ma scendiamo verso la Senna. È un fiume adorabile. Non ci si stanca di guardarlo. L’ho cantato molto spesso nei suoi aspetti diurni e notturni. Dopo il ponte Mirabeau la passeggiata attira solamente i poeti, le persone del quartiere e gli operai vestiti a festa. Pochi parigini conoscono il nuovo quai di Auteuil. Nel 1909 non esisteva ancora. Gli argini con le bettole immonde che amava Jean Lorrain sono spariti. «Grand Neptune», «Petit Neptune», balere sulla sponda dell’acqua, che cosa siete diventati?».
                                                                                                                                                                              
L’AUTORE:
Guillaume Apollinaire (1880-1918), ebbe Parigi come patria adottiva. Le sue raccolte poetiche maggiori, Alcools e Calligrammes, rinnovarono profondamente la letteratura francese. Egli fu poeta della città moderna e della trasformazione delle parole in forma, designando una nuova figura di poeta: artista e narratore del tempo che passa, creatore di mitologie moderne. Prese parte alla Grande Guerra e venne ferito gravemente alla testa. Morì di influenza spagnola il 9 novembre 1918, in un desolato attico parigino.