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| Lindau |
| Un'odissea del cinema. Il 2001 di Kubrick |
| di Michel Chion |
| € 19,50  pp. 240 |
| (saggi)  978-88-7180-720-1 |
| novità: gennaio 2008 |
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IL LIBRO:
Opera mitica, nonché annoverata da molti tra i dieci capolavori del grande schermo, 2001: Odissea nello spazio di Kubrick è, sin dalla sua uscita nel 1968, un film emblematico sotto diversi aspetti: non soltanto dà una nuova dimensione al cinema di fantascienza (sebbene ci fosse già stato qualche successo in quest’ambito prima del 1968), ma riannoda anche i molteplici fili sottesi tra il grande cinema spettacolare e le ricerche sul cinema «puro». Per la scarsezza di dialoghi (tuttavia determinanti) e per il modo in cui privilegia i mezzi propri del cinema – suono, luce, movimento e montaggio – 2001 è anche il capostipite e il capolavoro di quella che può essere definita «film-experience», in cui la proiezione del film è assimilabile a un rituale. Attinge in tal senso sia alle ricerche sonore e ottiche dell’ultimo periodo del cinema muto sia alla modernità degli anni ’60 (Antonioni, Tati) da cui è nato. Incarna un sogno di cinema assoluto, che mira a un’esperienza non-verbale e universale. È uno dei film più personali e audaci del suo regista e allo stesso tempo un’opera che ci parla in una maniera straordinariamente forte della condizione umana nel cosmo. |
L’AUTORE:
Michel Chion (1947), scrittore, compositore, autore di film e video, è un teorico dell’ascolto e dell’audiovisione. Ha pubblicato numerose opere dedicate a registi, alla musica concreta, all’ascolto, alla teoria della sceneggiatura, ai mestieri del cinema. Molti suoi saggi sono apparsi sulle pagine dei «Cahiers du cinéma». Presso Lindau sono stati pubblicati L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema, David Lynch e Stanley Kubrick. L’umano, né più né meno. |
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