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| Poldi Libri |
| Il fegato di Prometeo |
| di Jirķ Kolįr |
| 15,00  pp. 256 |
|   978-88-902274-5-5 |
| novitą: febbraio 2010 |
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IL LIBRO:
Frammenti di diario, poesie, brani altrui accostati in una intercalage verbale compongono Il fegato di Prometeo, cruda testimonianza della societą cecoslovacca degli anni Cinquanta, catapultata dalle atrocitą della guerra in un orrore ancora pił grande, in cui persino la parola sembra perdere ogni senso, soffocata dagli altisonanti sproloqui di regime. Una denuncia lucidissima e spietata che costņ al poeta il carcere e limpossibilitą di pubblicare.
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L’AUTORE:
Jirķ Kolįr, poeta, traduttore e artista figurativo, nasce a Protivķn, Boemia meridionale, nel 1914. Falegname per formazione, svolge i pił svariati lavori prima di potersi dedicare, dal 1949, esclusivamente allattivitą letteraria ed artistica.
Affermatosi inizialmente per la sua produzione poetica, (la sua prima raccola, Krestnż list, č del 1941), osteggiato dal regime che vieta la pubblicazione di alcuni suoi scritti - nel 1953 verrą addirittura incarcerato a causa di un suo testo fortemente critico, Prométheova jįtra [Il fegato di Prometeo] - sul finire degli anni Cinquanta sviluppa la cosiddetta poesia visuale e perfeziona la tecnica del collage dando vita a quei rollages, confrontages, muchlages che lo renderanno famoso nel mondo.
Fra i firmatari di Charta 77, nel 1979 č costretto allesilio. Nel 1980 si stabilisce a Parigi, cittą che lascerą solo nel 1992 per tornare a Praga, dove muore nel 2002.
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