Gemma Lanzo Editore
David Lynch
a cura di Moviement
€ 10,00  pp. 80
(moviement)  978.88.904002.0.9
novità: maggio 2009
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IL LIBRO:
Nel 2008, il critico cinematografico Costanzo Antermite e Gemma Lanzo, laureata in teoria e critica cinematografica presso la University of East London, hanno dato vita ad un progetto editoriale autonomo ed indipendente: MOVIEMENT, collana di cultura cinematografica.

Il nome scelto è un neologismo derivato del semplice accostamento di due termini in un certo senso quasi sinonimi che danno luogo ad un reciproco rafforzamento semantico, movie (cinema/film) e movement (movimento), ovvero quell’immagine-movimento di deleuziana memoria che guarda alla “dinamicità” del cinema come ad un paradigma epocale del pensiero contemporaneo. Moviement si occuperà del cinema sia nella sua evoluzione storica tenendo ben presenti i fattori produttivi, tecnologici ed estetici, sia nella sua attuale configurazione mediologica prodotta dalla cosiddetta “rivoluzione digitale”, tenendo presenti al contempo le cinematografie emergenti nei più diversi ambiti geopolitici. Moviement analizzerà lo statuto estetico dell’immagine cinematografica nelle sue componenti “materiali” quali: la fotografia, la sceneggiatura, la scenografia, la musica, etc. senza dimenticare le figure professionali ad esse collegate quali i direttori delle fotografia, gli sceneggiatori, gli scenografi, i sound designer, etc. Moviement si avvarrà del supporto di esperti di settore tra i quali docenti universitari e critici cinematografici nazionali ed internazionali.

Nel primo numero viene proposta una monografia su David Lynch. I saggi riuniti offrono una variegata prospettiva ermeneutica su un autore non convenzionale, sospeso tra sperimentalismo visivo (Inland Empire), fascinazione onirica e voyeuristica (Mulholland Drive), critica impietosa del sogno/incubo americano (Blue Velvet, Twin Peaks, Lost Highway). È la categoria freudiana del ‘perturbante’ (unheimlich) il tratto unificante che connota le incursioni registiche di Lynch “ossessionato dalle ossessioni”, perennemente teso a captare una realtà ‘altra’ che l’immagine cinematografica riesce solo a farci intravedere.
                                                                                                                                                                              
L’AUTORE:
a cura di Moviement