XL edizioni
Mariti e pidocchi
di Giovanna Fiume
€ 15,00  pp. 288
(gender studies)  978-88-6083-014-2
novità: febbraio 2008
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IL LIBRO:
Storia di un processo e di un aceto miracoloso

Come uccidere mariti con una lozione per pidocchi? La storia avvincente di alcune donne avvelenatrici che nel Settecento praticavano una strana forma di divorzio. Una storia vera e spietata, narrata come un romanzo e divenuta ormai leggenda. Una riflessione più che mai attuale sulla fragilità della famiglia nucleare
Nella Palermo di fine Settecento, Giovanna Bonanno, una vecchia vedova e mendicante, conosciuta come “la vecchia dell’aceto”, vende la sua acqua miracolosa ad alcune donne desiderose di disfarsi dei mariti, una strana forma di divorzio non consensuale, interpretato come magia o stregoneria e largamente tollerato dalla società circostante. La pozione, a base di arsenico, è fabbricata da un onesto “aromatario” per ammazzare i pidocchi, ma Giovanna ne scopre un uso ben diverso e lo pubblicizza per sbarcare il lunario come un rimedio magico, un “arcano liquore”, miracoloso risolutore di situazioni coniugali difficili.
Una storia a forte protagonismo femminile, dove uomini e donne del popolo minuto raccontano la loro vita sessuale e coniugale con le parole che un cancelliere di tribunale verbalizzò più di duecento anni fa e che l’Autrice ricostruisce attraverso l’incartamento giudiziario. Dagli atti processuali e dalle testimonianze viene a delinearsi, all’epoca della rivoluzione francese, un affresco a forti tinte delle relazioni coniugali, familiari, di comparatico, di vicinato; dalla spregiudicata efferatezza di questi uxoricidi emerge la fragilità della famiglia nucleare urbana e nello stesso tempo la sua adattabilità e flessibilità.
L’azione giudiziaria di un tribunale influenzato dalle idee dell’Illuminismo trasforma l’armamentario magico in sciocca superstizione e il maleficio in un veneficio, la vecchia fattucchiera in una moderna avvelenatrice, condannandola a morte per impiccagione.
                                                                                                                                                                              
L’AUTORE:
Giovanna Fiume insegna Storia moderna presso la Facoltà di Scienze politiche di Palermo. Fa parte della direzione di «Quaderni storici»; dal 2002 al 2005 è stata direttrice di «Genesis», rivista della Società italiana delle storiche, di cui è socia fondatrice. Ha scritto: La crisi sociale del 1848 in Sicilia (Messina 1982); Bande armate in Sicilia, 1818-1849 (Palermo 1984); La vecchia dell’aceto (Palermo 1990); Il Santo Moro. I processi di canonizzazione di Benedetto da Palermo, 1594-1807 (Milano 2002 e 2008). Ha curato: Onore e storia nelle società mediterranee (Palermo 1989); Madri. Storia di un ruolo sociale (Venezia 1995); Il santo patrono e la città (Venezia 2000); Schiavitù e conversioni religiose («Quaderni storici» n. 126, 2007) e per XL edizioni Donne diritti democrazia (Roma 2007).