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| Odradek |
| I nietzscheani di sinistra |
| di Jan Rehmann |
| € 20,00  pp. 245 |
| (Saggi & Studi)  9788886973984 |
| novità: gennaio 2009 |
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IL LIBRO:
Foucault, Deleuze e il postmodernismo: una decostruzione
Un libro utile, alla fin fine, per capire come mai, in ogni movimento di contestazione, riaffiorano come azzardi questi "pensierini". "Ritornano", per mangiarsi la coda. Aforismi che qualcuno ritiene ancora buoni per affascinare i ragazzi che si affacciano al mondo; e che inducono qualche editorialista d'assalto a individuare in Nietzsche il “nonno della contestazione studentesca” o addirittura «uno dei padri del movimento no global».
Ma il libro è utile soprattutto per individuare gli artefici di questa mistificazione – quelli del sottotitolo – e comprendere il modo in cui il postmodernismo ha potuto diventare quasi senso comune grazie a una serie di disinvolte equazioni. Tra tutte: volontà di potenza = produzione desiderante. Suona simile, ma non è la stessa cosa. Soprattutto, scompare lo scorrere del sangue.
Un libro, questo, che rivaluta l'idea di un progetto consapevole di trasformazione della realtà e di emancipazione collettiva del genere umano, da sempre al cuore della modernità, e però entrata in crisi con la svalutazione della ragione e la dissoluzione programmatica della nozione di soggetto.
A cura di Stefano G. Azzarà |
L’AUTORE:
Jan Rehmann (Altenmarkt, 1953) insegna Teoria sociale all'Union Theological Seminary di New York e Filosofia alla Freie Universitaet di Berlino. È redattore dello "Historisch-Kritisches Wörterbuch des Marxismus" (HKWM) e della rivista Das Argument. Ha appena pubblicato Einführung in die Ideologietheorie. Tra le sue precedenti opere ricordiamo Max Weber: Modernisierung als passive Revolution, 1998; Die Kirchen im NS-Staat, 1986 e, insieme ad altri, Faschismus und Ideologie,1980, e Theorien über Ideologie, 1979.
Stefano G. Azzarà (Messina, 1970) è ricercatore di Storia della filosofia all'Università di Urbino. Il suo lavoro si concentra sul confronto tra le grandi tradizioni filosofico-politiche dell'età contemporanea: conservatorismo, liberalismo, materialismo storico.Tra le altre cose ha scritto Pensare la rivoluzione conservatrice. Critica della democrazia e grande politica nella repubblica di Weimar (2a ed. 2004). Sta per pubblicare un libro sulla ricezione italiana di Friedrich Nietzsche.
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