LA RIVISTA:
Vagoni stracolmi e fatiscenti, treni
costantemente in ritardo, corse che saltano e stazioni nel degrado:
è questa l’odissea quotidiana dei pendolari raccontata
dall’inchiesta de La Nuova Ecologia di gennaio che sale ancora
una volta sui vagoni per testare la qualità dei nostri trasporti
ferroviari.
In parallelo alla terza edizione di Pendolaria, la campagna di
Legambiente lanciata nel 2006 per chiedere al governo, a Trenitalia e
agli enti locali di porre al centro delle proprie politiche le
infrastrutture per il trasporto locale, La Nuova Ecologia di
Legambiente denuncia la condizione dei pendolari che dopo due
finanziarie ancora aspettano ancora l’attuarsi di promesse e
investimenti da parte delle regioni, mentre aumentano i finanziamenti
stanziati per Tav e autostrade.
E rimanendo in tema di mobilità La Nuova Ecologia di gennaio
dedica anche un approfondimento ai veicoli “no carbon” su
cui da tempo stanno investendo numerose case automobilistiche.
Un’analisi di mercato completa che guida il consumatore tra le
auto elettriche già in commercio e i prototipi ipertecnologici
che si profilano all’orizzonte.
Veicoli a emissioni zero che utilizzano fonti tradizionali e
alternative che, nel giro di pochi anni, potrebbero permettere di dire
addio all’utilizzo della benzina.
Il dossier del mese è invece incentrato sulla sicurezza nelle
città italiane, un tema assai caro ai cittadini e ben cavalcato
nel periodo pre-elettorale con una campagna mediatica senza precedenti.
Telecamere, ordine pubblico, criminalizzazione del diverso: questi i
mezzi finora utilizzati per affrontare gli esorcismi urbani, a cui
invece La Nuova Ecologia contrappone con uno sguardo ambientalista e
soluzioni differenti in grado di migliorare la convivenza metropolitana. |