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| Fazi |
| Lei,
che nelle foto non sorrideva |
| di
Cinzia Bomoll |
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13,00, p. 192 |
| (Vele)
88-8112-737-7 |
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IL LIBRO:
Una madre muta e immobile come una bambola rotta, un padre che ha
più dimestichezza con i maiali che con gli esseri umani. Ester e
Alice, due sorelle gemelle legate nell’anima da una dipendenza
reciproca e feroce, crescono in un paesino nebbioso e anonimo vicino
Modena. Ester, con i capelli tinti di nero, autolesionista e
sessualmente promiscua, mette in scena finti suicidi come il
protagonista del suo film preferito Harold e Maude, e si lascia
fecondare dal male e dall’amore. Alice, bionda, sessuofoba e
intransigente, sembra invece accordata sulla nota stonata di una
purezza ombrosa e risentita. Sullo sfondo di una provincia emiliana
monotonamente verde e piatta come un tavolo da biliardo, dove gli
adulti sono chiusi come pietre e gli adolescenti vivono accasciati
dentro macchine ferme o sulle sedie di plastica dei bar
dell’ARCI, le due gemelle carambolano da una parte
all’altra, si inseguono impazzite, si urtano violentemente e
finiscono negli stessi buchi neri, inghiottite
dall’insoddisfazione e dalla rabbia. Lei, che nelle foto non
sorrideva, l’esordio letterario di Cinzia Bomoll, è una
storia d’amore e d’amicizia tenera e disperata, che
racconta senza fronzoli e trucchi il crudele passaggio adolescenziale,
quel breve e intenso periodo arso dalla scoperta della passione e del
male. |
L'AUTORE:
Cinzia Bomoll, bolognese, vive a Roma ed è scrittrice e
regista per TV e cinema. Ha pubblicato due racconti: “Figa, sfiga senza
fuga” in Ho qualcosa da dirvi con Einaudi Stile libero e “Sbologna” in
Gli intemperanti con Meridiano Zero. Ha realizzato il film Il segreto
di Rahil. |
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