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| Shake |
| Orgie dei mangiatori di hashish |
| a cura di Hakim Bey e Abel Zug |
| €
14,00, pp. 168 |
| (Underground)
88-88865-29-2 |
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IL LIBRO:
Ricettario esotico e spirituale
Questo libro è
un'antologia spirituale sulla storia del fumo, il suo folclore, la sua
antropologia culturale, e i tanti modi per assumerlo, cucinarlo o
berlo. Accanto a straordinarie ricette, ricche di lontani echi e
profumi, i resoconti occidentali dei “viaggiatori”
più esotici, dal Nord Africa fino all'India.
In una fase storica segnata dal proibizionismo e dall'idea di uno Stato
etico che tutto governa, e da guerre culturali altrettanto dispotiche e
violente contro ogni libertà individuale, questo libro diventa
un tonico rinfrescante per lo spirito. Bey è particolarmente
adatto al ruolo di curatore di questa antologia. Navigato viaggiatore
in Medio Oriente e Asia, è uno sperimentatore spirituale
assolutamente non ortodosso. Inoltre, è tra i pensatori
più influenti a livello mondiale relativamente all'idea di
utilizzare la cannabis come sacramento spirituale, al fine di allargare
l'area della coscienza.
I tanti modi di bere e mangiare hashish in un vero e proprio ricettario
esotico e spirituale: dall'Asia centrale al Medio Oriente, fino alla
generazione psichedelica nata con gli anni sessanta (tra cui i famosi
biscotti di Timothy Leary e le ostriche alla Lawrence Ferlinghetti).
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L'AUTORE:
Hakim Bey
(New York, 1945) è uno scrittore politico americano, saggista e
poeta, conosciuto principalmente per Taz (Zone Temporaneamente
Autonome) (ShaKe 1993). Ha passato due anni in India, Pakistan e
Afghanistan e sette anni in Iran, che lasciò durante la
Rivoluzione islamica. Suoi altri testi pubblicati da ShaKe: Via radio.
Saggi sull'Immediatismo (1995), Millennium (1997) e, con il nome di
Peter Lamborn Wilson, Utopie pirata (1996).
Abel Zug, saggista newyorkese, possiede uno degli archivi più completi al mondo sulle sostanze psichedeliche.
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