L'Arboreto
La favola del pesce cambiato
Emma Dante e Gianluigi Toccafondo
€ 12,00  pp. 48
(incontri da favola)  978-88-902681-3-7
novità: giugno 2007
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IL LIBRO:
Una favola sul mistero della nascita raccontata interamente attraverso parole dipinte e disegni.
La prima favola della grande drammaturga Emma Dante, scritta per i bambini e rivolta inevitabilmente agli adulti che sognano di nuotare nelle acque agitate dell’oceano. Parole intense scritte e illustrate da un altro grande artista, Gianluigi Toccafondo, che regala a questo piccolo capolavoro pensieri profondi e sbilenchi come le anime dei suoi eroi trasfigurati dai sentimenti della materia. Un libro bellissimo, vera o propria chicca di grande spessore artistico: imperdibile!
Libro interamente a colori, in raffinata veste editoriale formato quadernone.
                                                                                                                                                                              
L’AUTORE:
Nata a Palermo nel 1967, Emma Dante è drammaturga e regista della Compagnia Sud Costa Occidentale, fondata insieme a Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco - a cui si è aggiunto successivamente Gaetano Bruno - nel 1999.
Emersa nel teatro italiano con mPalermu (2001, vincitore del Premio Scenario, del Premio “Lo Straniero” e quindi del Premio Ubu), ha completato una trilogia dedicata alla sua città natale con Carnezzeria (2002, anch’esso Premio Ubu) e Vita mia (2004). Negli stessi anni si è confrontata anche con Medea (2004) e con la scrittura di Tommaso Landolfi in La scimia (2004), tratto dal romanzo breve Le due zittelle. I suoi ultimi spettacoli Mishelle di Sant’Oliva (2005), Cani di bancata (2006) e Il festino (2007) testimoniano un ritorno alla Sicilia come orizzonte e materia di un teatro in cui lingua, corpo e spazio si fondono in affreschi a tinte forti che portano con sé il sapore antico e violento di un sud fatto di famiglie e incesti, riti e spazzatura, desiderio e impossibilità di dare vita a una comunità profondamente umana.

Nato a San Marino nel 1965, Gianluigi Toccafondo vive sulle colline di Bologna. Dal 1989 realizza cortometraggi di animazione fra cui Pinocchio (1999), Essere morti o essere vivi è la stessa cosa dedicato a Pier Paolo Pasolini (2000), La piccola Russia (2004); pubblicità come Woman finding love per Levis (1993), Sambuca Molinari (1995) e United arrows (Tokio, 1998); sigle quali Tunnel per Rai tre (1994), Carosello per Rai due (1997), La biennale di Venezia per la 56ª Mostra d’arte cinematografica (1999); loghi animati per Fandango (1998) e per la Cineteca di Bologna. Tra le mostre personali: Pinocchio (Bologna,1995; Milano, 1998; Parigi, 1999), Essere morti o essere vivi è la stessa cosa (Torino, 2001), A partire dalla coda (Udine, 2002), La piccola Russia (Tokio, 2004), Il Calabrone assassino (Roma, 2006). Le sue immagini segnano due edizioni del festival di Santarcangelo dei Teatri (2001, 2002), accompagnano la stagione di Emilia Romagna Teatro 2004. Dal 1999 disegna le copertine di Fandango Libri. Di recente pubblicazione: Jolanda, la figlia del Corsaro Nero di Emilio Salgari (Corraini, 2006), Il Calabrone assassino. Pitture, stampato in occasione della mostra alla Galleria Il Segno di Roma e il libro Giosué Carducci. Un poeta a Bologna (Bononia Press, 2007).

Vai alla recensione di Concita De Gregorio pubblicata su D di Repubblica del 2 febbraio 2008