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| NdA Press |
| Underground: a pugno chiuso! |
| di Andrea Valcarenghi |
| € 13,00 pp. 200 |
| (classici del movimento) 978-88-89035--18-8 |
| novità: ottobre 2007 |
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IL LIBRO:
Ringrazio Karl, Jerry, Vladimir, Rudy Dutschke, L'acido, Adriano Sofri,
Mauro, Timothy, Tiennot, Luciano Della Mea, mio padre, John Sinclair,
la classe operaia, zio Ho, Serena, "Il Che", Bob Dylan, Mario Capanna,
Gianni-Emilio, George Jackson, Sante Notarnicola, i Beatles e tutti
quelli che mi hanno aiutato a trovare ingredienti di teoria e di
pratica per la nuova brillantina ideologica che nel 2001 farà
dire ai nostri nipoti: "E venne il giorno in cui a Mao spuntarono i
capelli".
Quella che avete tra le mani è una delle più importanti
testimonianze del tentativo, italiano, di fondere tra loro le lotte
sociali del '68 con le idee radicali della controcultura americana,
nata intorno al movimento degli hippie e degli studenti.
Un libro nato dalla fucina di idee e teorie rivoluzionarie della mitica
rivista "Re Nudo", firmato dal fondatore e leader della rivista Andrea
Valcarenghi, ma che al suo interno riporta importanti estratti della
rivista e documenti dell'epoca, accompagnati da decine di
illustrazioni, con introduzione di Marco Pannella.
Nuova edizione a cura di Silvia Casilio.
"...finalmente il testo di un manifesto politico del radicalismo... Non si può non conoscerlo.."
La recensione di Pier Paolo Pasolini alla prima edizione di Underground: a pugno chiuso!
“…E’ finalmente il
testo di un manifesto politico del radicalismo. E’ un avvenimento
nella cultura italiana di questi anni. Non si può non
conoscerlo. La definizione che vi si dà dei rivoluzionari, della
non violenza, del potere, della sinistra tradizionale e della nuova
sinistra (“basta con questa sinistra grande solo nei funerali,
nelle commemorazioni, nelle proteste, nelle celebrazioni; tutta roba,
anche questa, nera"), sul
fascismo, e soprattutto, in modo sublime, sull’antifascismo
(“Ma chi sono poi questi fascisti contro i quali da
vent’anni vi costituite…in unione sacra, in tetro e
imbelle esercito della salvezza?”…”dove sono mai i
fascisti se non al potere e al governo? Sono i Moro, i Fanfani, i
Rumor, i Colombo, i Pastore, i Gronchi, i Segni e – perché
no? – i Tanassi, i Cariglia e magari i Saragat, i La
Malfa”… “sotto la bandiera antifascista, si prosegue
una tragica operazione di aggressione”… “in tutta
questa vostra storia antifascista non so dove sia il guasto maggiore;
se nel recupero…d’una cultura violenta,
antilaica…per cui l’avversario deve essere ucciso o
esorcizzato come il demonio…o se nell’indiretto, immenso
servizio pratico che rendete allo Stato d’oggi ed ai suoi
padroni, scaricando sui loro sicari…la
forza…dell’antifascismo vero…”, “il
fascismo è cosa più grave, seria e importante, con cui
non di rado abbiamo un rapporto d’intimità)…”.
"Descrizioni orripilanti per miseria e volgarità
linguistiche...Valcarenghi va avanti così fino a superare ogni
limite immaginabile, fino al delirio...una spaventosa miseria
culturale...povero libro degradato"
Così
scriveva, su “Tempo” del 4 novembre 1973, Pier Paolo
Pasolini sull'introduzione di Marco Pannella, recensendo “Underground: a pugno chiuso!”. |
L’AUTORE:
Andrea Valcarenghi
diventa un personaggio pubblico a Milano nel 1967, come leader del
gruppo Provos "Onda Verde". Nel 1969 dà vita a "Re Nudo",
mensile di controcultura. Dal 1971 al 1976 organizza ogni anno i famosi
pop festival di Re Nudo. L'ultimo festival, al Parco Lambro nel 1976,
è segnato da incidenti, espropri e violenze. Andrea Valcarenghi
compie il suo primo viaggio in India: qui diventa neo-sannyasin di Osho
col nome di Majid. Nel 1997 ridà vita a Re Nudo, la rivista per
la rivoluzione dell'essere. Nel 2005 fonda l'Osho Village dove si
trasferisce anche la redazione di Re Nudo, che alla fine del 2006
diventa la rivista delle associazioni e dei ricercatori olistici.
Vai alla recensione su "Repubblica" ed. Milano di Alessandro Bertante
Vai alla recensione pubblicata su "il Manifesto" |
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