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| Elliot |
| Strade morte |
| di William S. Burroughs |
| € 22,00  pp. 410 |
| (Raggi)  9788861920385 |
| novità: luglio 2008 |
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IL LIBRO:
Western, fantascienza e fascinazioni gay trasformano un possente affresco tripartito in un piccolo film, ammaliandoci con uno stile visionario che abbatte tutti i generi ed è ormai diventato patrimonio della cultura mondiale.
“Qualche volta i sentieri durano più delle strade”: così aveva sentenziato William Seward Burroughs con Le città della notte rossa, primo capitolo che va a comporre la sua “trilogia della tarda maturità” e del quale questo Strade morte è il degno sequel. E l’apertura di questo libro in tre parti non deluderà chi ha imparato ad amare le bizzarre creazioni del Padrino dei Beat: una classica sparatoria in stile Vecchia Frontiera ci catapulta indietro nei decenni alle soglie del Novecento, testimoni attoniti delle stralunate avventure di Kim Carson – pistolero sui generis che legge Rimbaud – e dei suoi sodali impegnati a salvare la libertà della galassia. Tra eroi decadenti e vagabondaggi nel tempo, Strade morte si svela come un rosario senza scampo in cui le vicende dell’umanità si ripropongono sempre e in ogni epoca: cicliche, indecifrabili e lanciate a folle velocità verso un destino beffardo finché “il cielo si oscura e tutto si spegne”. |
L’AUTORE:
William Seward Burroughs (1914-1997) è universalmente considerato il nume tutelare della Beat generation. Nel 1959 rivoluzionò la storia della letteratura con il suo Pasto nudo, inaugurando una serie di opere innovatrici costruite usando la tecnica del cut-up.
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