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| Gwynplaine |
| Teoria dell'insurrezione |
| di Emilio Lussu |
| € 15,00 pp. 253 |
| (red) 978-88-95574-00-4 |
| novità: aprile 2008 |
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IL LIBRO:
"Una
Teoria, profetica per tanti versi, che potrebbe rivelarsi ancora
attuale, se i tempi bui che viviamo si incupissero ulteriormente" (dall'introduzione di Valerio Evangelisti).
Da Mazzini a Lenin, dalla rivoluzione russa all'insurrezione nelle
Asturie, in questo saggio del 1936 Emilio Lussu analizza a fondo gli
eventi insurrezionali del XIX e XX secolo, per costruire una teoria
militare dell’insurrezione votata all’azione e mirata ad un
unico obiettivo: l’abbattimento del fascismo attraverso la lotta
armata.
“…il libro cui era più affezionato era Teoria dell’insurrezione,
una sorta di manuale per rivoluzionari, scritto nel momento di massimo
consenso del fascismo. Era la sua autobiografia ideale”. Manlio
Brigaglia, La Nuova Sardegna
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L’AUTORE:
Emilio Lussu (Armungia 1890 –
Roma 1975) - E' stato un protagonista del Novecento italiano. Capitano
nella Brigata "Sassari” durante la prima guerra mondiale,
deputato del Partito Sardo d'Azione nel 1921 e nel 1924, con la
vittoria del fascismo si oppone al regime e viene confinato a Lipari,
da dove evade nel 1929 per riparare in Francia e fondare il movimento
antifascista Giustizia e Libertà. Partecipa alla guerra civile
spagnola e alla Resistenza italiana. Ministro nel primo governo di
unità nazionale nel 1945. Viene eletto deputato nel 1946 e in
seguito senatore per varie legislature nelle liste del P.S.I. Nel 1964
aderisce al nuovo P.S.I. di Unità Proletaria. Tra le sue opere
più note Un anno sull'altipiano (Einaudi), Marcia su Roma e
dintorni (Einaudi), La catena (Baldini Castoldi Dalai).
Valerio Evangelisti (Bologna, 1952) – Prima di diventare uno
degli scrittori italiani più tradotti nel mondo con la saga
dell'inquisitore trecentesco Eymerich (Mondadori), è stato negli
anni '80 storico dei movimenti rivoluzionari tra XVIII e XX secolo e
autore di numerosi saggi. E' direttore di Carmilla, la rivista online
di "letteratura, immaginario e cultura d'opposizione".
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