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| XL Edizioni |
| Viaggiatrici |
| di Maria Carla Martino |
| € 15,00 pp. 160 |
| (gender studies) 978-88-6083-034-0 |
| novità: marzo 2010 |
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IL LIBRO:
Storie di donne che “vanno dove vogliono”
Esiste un modo diverso di viaggiare e di scrivere di viaggio, legato al
genere femminile? Un tuffo agli albori della scrittura di provette e
impavide viaggiatrici britanniche in Sicilia. Donne orgogliose di poter
“andare dappertutto”.
Un panorama variopinto di resoconti e impressioni, sentimentali,
spassosi, minuziosi, dotti o anche pittoreschi, che le lady in viaggio
amavano registrare per iscritto. Agli inizi della scrittura di viaggio
femminile si dava per scontato che una donna non avesse le competenze
per scrivere un testo impersonale, tipico della tradizione maschile, e
che, seguendo una tradizione intimistica e personale, desse maggior
rilievo ai rapporti con la gente del luogo, alle emozioni suscitate in
lei dall’incontro con l’“altro”, ponendo
così l’enfasi sulla sfera del privato e delineandosi come
narratore di viaggio “sentimentale”.
In Lady Travellers Elizabeth Eastlake scriveva che la donna è
«meno condizionata da idee preconcette su ciò che sia
più importante osservare» e va raccogliendo materiale
più indiscriminatamente perché «nel viaggiare le
piccole cose hanno un grande signifi cato». Dato che viaggiando
la donna sfi dava la nozione stessa alla base del concetto corrente di
femminilità, che le imponeva di non avventurarsi fuori dalla
sfera privata, le viaggiatrici nei loro racconti potevano scegliere di
minimizzare le diffi coltà e i disagi che affrontavano o, in
alternativa, non curarsi dei pregiudizi accentuando, per esempio, i
pericoli del viaggiare sole.
Man mano che la condizione femminile si va sempre più
emancipando, le viaggiatrici acquisiscono una maggiore sicurezza nel
modo di narrare il loro viaggio, fi no ad assumere, agli inizi del
Novecento, un tono sempre più informato e professionale.
La Sicilia offre a queste donne un’interessante combinazione di
avventura (escursione sull’Etna, potenziali attacchi di briganti,
un setting romantico di incontri con cavallereschi indigeni),
motivazione culturale e un livello minimo di comfort e civiltà,
specie nelle grandi città, per quelle donne che non si sentivano
tanto portate all’avventura da affrontare regioni remote e
selvagge.
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L’AUTORE:
Maria Carla Martino insegna Letteratura
inglese presso la Facoltà di Lettere
dell’Università di Palermo. Dopo i primi studi nel campo
della linguistica applicata e della didattica delle lingue si è
dedicata esclusivamente alla ricerca letteraria. Suoi campi di studio
sono la letteratura di viaggio, la letteratura per l’infanzia, la
narrativa femminile vittoriana. Ha pubblicato Viaggiatori inglesi in
Sicilia nella prima metà dell’Ottocento (Palermo 1977) e
diversi articoli su «English Literature in Transition»,
«Victorian Literature and Culture», «Rivista di Studi
Vittoriani». Per XL edizioni ha pubblicato nel 2007: Donne e
scrittrici (nuove).
Articolo e recensione su La Repubblica (marzo 2010)
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